Ecco cosa mi è successo oggi, esattamente 3 ore fà.
Stavo transitando su una strada che si chiama Via di Acquafredda, a Roma. Traffico rallentato a causa di alcuni camion fermi lungo la carreggiata (la strada ha una corsia per senso di marcia) e ad un certo punto ecco che c'è uno stop. Un camionista fà da vigile e ci fà passare a tratti alterni. Supero il tizio e pensavo ai cazzi miei quando l'auto davanti a quella che mi precede, a circa 200 metri da me, imbocca la curva, sparisce dalla mia vista alquanto distratta e... torna indietro volando. Si, avete letto bene, torna indietro volando. Intendo che sparisce dalla mia vista a causa di una curva e un attimo dopo la vedo all'indietro, per aria, un sacco di fumo e prendere un albero col posteriore. Lo colpisce, riparte in avanti e crolla al suolo. Il tempo di frenare, per fortuna andavamo piano, e vedo che dietro la curva c'è un'altra auto epr traverso sventrata. Insomma, un frontale della madonna. In quegli istanti non pensi che potevi esserci tu, che bastavano 100 metri e l'albero lo prendevi tu, che se non ti fermavi a prendere un caffè ecco il TUO schianto, no, guardi e osservi che tutto si ferma, uno STILL MOTION della realtà, e nessuno che esce dall'auto a portare soccorso. E' come se la realtà si fermasse. Il tempo di chiudere i finestrini, accostarsi e mettere le 4 frecce e scendo, io insieme ad una donna dall'auto davanti, una donna si e tanti uomini nelle loro auto ancora fermi come salami. E cosa ancora più triste e riprovevole, e qui la voglio denunciare, alcuni girano le auto e se ne vanno, le carcasse ancora lì che fumano e loro a pensare sti cazzi, fammi scappare che sennò qui ci perdo una giornata o devo rilasciare qualche testimonianza e non ho tempo. Stronzi, magari ci sono dei feriti, magari la prossima volta può toccare a qualche tuo caro, merda umana. Scendo, chiudo l'auto perchè non si sa mai che mi fottano qualcosa e corro, l'aria calda da 30 gradi ma che non asfissia, auto ferme e bocche aperte. Si, è successo, è un frontale, che cazzo aspettate... Quella che ho visto volare mi sembra una classe A color argento, sta per traverso, il culo attaccato ad un albero innocente che non se lo meritava questo colpo. E un uomo scende, bassino, magro, pelato. Mi sembra di conoscerlo, passo e penso questo mi sembra uno delle Iene. Chiedo, dice tutto ok, ha il naso che sanguina, la fronte e le guance imbrattate di sangue, biascica: "sto' stronzo, contromano, sto' coglione, frontale correva come uno scemo in contromano". Allora proseguo, lo sportello dell'altra auto, una station wagon a cavallo della strada per traverso, la blocca, lo sportello si apre, aiuto una guardia giurata armata dolorante a spostarsi, zoppica vistosamente, dice: "ho dovuto evitare un motorino e mi sono allargato, aia". Intanto altri portano soccorsi, una signora anziana porta dell'acqua dalla sua casa, e una sedia. Fanno sedere quello famoso, tutti intorno a lui. La guardia ancora in piedi, dall'altra parte, tutta sola, maledice la sua manovra, guarda le auto sfondate. Intanto fumo esce dai cofani sfasciati, chiedo a tutti e due se le auto sono a benza o diesel, per chiudere il serbatoio, nessuno sa niente, allora mi assicuro che non possano pigliare fuoco, che siano sicure, e così mi sembra. Mi guardo le mani e vedo che sono sporche di sangue, allora vado dalla guardia e le chiedo se è ferita, mi dice no è solo la mano con un taglio, sono le gambe che dolgono. Urlo alla signora che sta a diversi metri nel capannello della iena di portare un'altra sedia, che qui c'è uno che sta male. Poi prendo dall'auto il cellulare e gli occhiali di quella, e la guardia mi ringrazia, si attacca al telefono. Le dico chi sono, se vuole può darmi la pistola, ma mi rassicura che non si sente svenire, tutto ok.
Allora vado dalla iena,
ovvero Marco Berry, e ascolto il suo racconto. La macchina deve essere affittata, non sa se è diesel o benzina. E' dolorante ma tutto intero, da seduto chiama non so chi e avverte dell'accaduto. E intanto tutti intorno a lui, e da quell'altro che intanto si è seduto niente. Poi si scambiano delle battute i due, come a dire che cazzo hai fatto? eh che ne so? cazzo! vaffanculo! Noto che Berry anche avendo ragione tutto sommato mantiene la calma, impreca anche contro l'altro, ma non esagera. Poi la gente in fila inzia a litigare con un poliziotto in borghese, sopraggiunto nel frattempo, per passare comunque, e quello li ferma, e quegli stronzi si alterano e strillano. Forse devono vederla la divisa per capire con chi stanno parlando. Arriva il 118, scende uno e saluta Berry, fosse un amico ma l'avrà riconosciuto. 4 infermieri tutti da lui, vado e gli urlo che c'è un ferito di là, avrà pur torto cristo ma è ferito e attonito, mica dovrà schiattare. Allora due vanno a soccorrerlo. Io parlo con Berry, gli chiedo tu sei la iena? si! quella che fa tutte quelle cose pericolose? si! mi risponde col naso che sanguina e dolore sul volto. E io: allora nun te sei fatto un cazzo. Quello mi guarda e mi risponde con accento torinese: ma vaffa-nculo! Salgono sull'ambulanza, Berry seduto e quell'altro sdraiato in barella, spalla a spalla e io mi avvicino allo sportello e dico ai due: mo' me raccomando nun litigate! L'ambu parte, arriva la pula. Vado, je dico guardate che in quell'ambulanza c'è una guardia giurata ferita con tanto di pistola, quelli se ne fregano. non aggiungo altro.
Nota su Marco Berry: in positivo posso denotare che non ha dato in escandescenze, si è tranquillizzato, forse un pò sotto shock. Cristoforo! Vorrei ben vedere! Anche se dovrebbe essere abituato al rischio, guardateve il suo sito. pare ne abbia fatte di cotte e di crude.
In negativo: ok, hai subito un incidente assurdo per colpa di un altro, ma quello era tanto stupito quanto te e tu non ti sei nemmeno curato di come stesse, eri circondato da gente e a quel povero stronzo ci ho pensato io. E' giusto, magari io avrei fatto un casino assurdo, ma tu nemmeno gli hai chiesto come stava, quando è sceso in quelle condizioni. Non ti spettava, ok, ma a me, quando è successo uno schioppo brutto come il tuo, il primo pensiero che mi è venuto è stato andare a vedere come stavano dall'altra parte, gli stronzi anche loro col torto, e POI chi aveva ragione. E io non mi sono mai seduto su una sedia elettrica con 60 secondi di vita.
scusa la critica.